
Dopo i nostri Delegati iniziamo a conoscere i Referenti delle Unità Territoriali con Davide Pivetta per Prata di Pordenone
È entrato in Croce Rossa nella primavera del 2020, inizialmente con la formula del volontariato temporaneo. «A spingermi – ci racconta – è stato il desiderio di voler fare anch’io la mia piccola parte in un momento storico particolarmente difficile per tutti. Quella che doveva essere un’esperienza temporanea si è rivelata qualcosa di molto più grande: ho seguito il primo corso utile e sono diventato volontario effettivo, e da quel momento non mi sono più fermato. Nei primi anni mi sono dedicato con entusiasmo ai servizi di inclusione sociale, partecipando attivamente alla preparazione e alla consegna della spesa, al servizio dell’emporio solidale e ad altre attività. Ogni servizio è stato un’occasione per mettermi in gioco e scoprire realtà che altrimenti non avrei mai incontrato. Nel 2021 ho seguito il corso TSSA, un percorso che mi ha arricchito molto, conseguendo successivamente la patente di tipo 4 e poi quella di tipo 5».
Dal 2023 ricopre il ruolo di referente dell’UT di Prata, una responsabilità che ha accolto con grande motivazione e che continua a rappresentare per lui un’importante occasione di crescita personale.
«Ciò che questa esperienza mi ha insegnato di più, forse, è quanto le persone siano diverse tra loro — nel modo in cui ti guardano, nel modo in cui reagiscono alla tua presenza. A volte si percepisce diffidenza o uno sguardo non proprio positivo. Ma la maggior parte delle volte accade qualcosa di diverso: la gente ti dona gratitudine, ognuna a modo suo, con un gesto, una parola, uno sguardo. Ed è proprio in quella gratitudine, così varia e così autentica, che ho trovato ogni volta la conferma che vale la pena esserci».
Soprannome o un nomignolo: nessuno
Colore preferito: verde
Se fossi un animale, sarei…: un elefante
Luogo del cuore: la penisola di Premantura, in Croazia
Ultimo libro letto: “I primi passi insieme” di Alessandro Fantoli
Il film che rivedi più spesso con piacere: “The Happiness Effect” di Borjan Zafirovski
Cosa non deve mai mancare nella tua cucina: uova e coltelli ben affilati
La frase che ripeti più spesso: nessuna
La tua canzone preferita: “Honeymoon Effect” di Emiliano Toso, non una canzone ma un brano di musica neoclassica
Il tuo motto: “Se puoi, fai oggi quello che potresti fare domani”