
Nella Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa consegnato il primo Scudo Blu per la Cultura del Friuli Venezia Giulia, presentato il Report 2025 e il nuovo sito
L’8 maggio 2026 resterà a perenne ricordo non solo per essere stato un momento importante per il nostro Comitato ma anche perché un totem con lo Scudo Blu per la Cultura e l’incisione di questa data – il primo in Friuli Venezia Giulia – resterà per sempre nel chiostro della Biblioteca Civica Multimediale.
Dopo un percorso avviato alcuni mesi fa, il primo traguardo è stato raggiunto e si è voluto celebrare questo evento proprio in occasione della nostra Giornata Mondiale a suggellare un legame fondamentale tra i nostri Principi e il nostro territorio.
Il Progetto Scudo Blu per la Cultura nasce nel 2023, anno di Brescia e Bergamo Capitali Italiane della Cultura ed è proseguito in altre città che hanno ottenuto tale riconoscimento.
Azione principale del progetto è l’apposizione dello Scudo Blu, il simbolo internazionale per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato sulla base dei contenuti della Convenzione dell’Aja, 1954 (art. 1, 16 e 17.2).
Pordenone, Capitale Italiana della Cultura del 2027, ha accolto con entusiasmo tale opportunità, fin dal primissimo incontro avuto in Municipio il 12 settembre 2025 tra il Sindaco Alessandro Basso e il Presidente Ludovico Mellina Bares mel quale è stato presentato il progetto “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola”.
La campagna, promossa dalla Croce Rossa Italiana nell’ambito delle sue attività di diffusione del D.I.U. (Diritto Internazionale Umanitario) con il patrocino del Ministero della Cultura e in collaborazione con l’ANCI, ha l’obiettivo di individuare alcuni beni storico-culturali del territorio particolarmente significativi per la cittadinanza sui quali appore una segnaletica uguale in tutto il mondo che ne salvaguardi la tutela sia in tempo di pace che nell’ipotesi di un conflitto armato.
Nei mesi a seguire, il Comune ha scelto la Biblioteca Civica Multimediale, come il bene più significativo da tutelare riconoscendo il suo valore di presidio culturale e sociale sul territorio e quanto in essa contenuto come tramite tra il passato e il futuro che non deve essere assolutamente disperso.
L’applicazione dello “Scudo Blu”, simbolo internazionale della protezione dei beni culturali così come previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954 in alcuni beni (mobili o immobili) è un segnale di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli e di lungimiranza verso il futuro.
Ma l’evento ha visto anche due altri focus importanti: la presentazione del nostro Report 2025 che mette a fuoco 365 giorni di attività per gli altri. Come ha evidenziato il nostro Presidente Ludovico Mellina Bares nel suo testo di apertura «questo documento non è una semplice rendicontazione numerica, ma il racconto corale di un anno vissuto al fianco dei
cittadini, un diario di bordo che testimonia l’impegno incessante delle nostre Volontarie e dei nostri Volontari sul territorio. È il tentativo, quasi impossibile, di tradurre in cifre la delicatezza di una mano che ne stringe un’altra in ambulanza o la dignità restituita a chi pensava di aver perso tutto».
E nel contempo è stata anche messa online la versione aggiornata del sito www.cripordenone.it ricco di molte informazioni sui servizi forniti dal Comitato e reso più funzionale per gli utenti. Un lavoro impegnativo considerate le tante attività che il nostro Comitato svolge e che ora trovano una vetrina arricchito anche da molto materiale fotografico creato per l’occasione.
A tutti i Volontarie e Volontari del Comitato che hanno operano costantemente con passione e professionalità spetta ora il compito di farsi promotori di questi tre preziosi risultati che ci permettono di far conoscere ancora meglio il nostro operato e continuare a tenere vivi i nostri Principi e il valore del Diritto Internazionale Umanitario che solo noi del Movimento Croce Rossa e Mezzaluna Rossa custodiamo.
Nel pomeriggio dell’8 maggio i nostri giovani e le nostre Crocerossine sono stati al Centro Meduna per promuovere le attività e proporre attività di misurazione pressione e glicemia.