
L’8 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ricordando così la data di nascita di Henry Dunant, fondatore del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e primo Premio Nobel per la Pace nel 1901. Una ricorrenza festeggiata da oltre 20 milioni di Volontarie e Volontari sparsi in più di 190 paesi del continente, che ogni giorno dedicano il proprio tempo proseguendo nel Principio di Umanità che ispirò Dunant.
Quest’anno il Comitato di Pordenone della Croce Rossa celebrerà la ricorrenza in un modo del tutto particolare. L’appuntamento è per le ore 11 nella sala Teresina Degan della Biblioteca Civica di Pordenone. Un luogo che non è stato scelto a caso perché proprio alla Biblioteca Civica Multimediale verrà consegnato lo Scudo Blu per la Cultura, primo in Friuli Venezia Giulia.
La consegna sarà anticipata dalla presentazione del Report 2025 del Comitato Croce Rossa di Pordenone che mette a fuoco 365 giorni di attività per gli altri. Per l’occasione verrà anche messa online la nuova versione del sito www.cripordenone.it ricco di molte informazioni sui servizi forniti dal Comitato e reso più funzionale per gli utenti.
Il Progetto Scudo Blu per la Cultura nasce nel 2023, anno di Brescia e Bergamo Capitali Italiane della Cultura ed è proseguito in altre città che hanno ottenuto tale riconoscimento.
Azione principale del progetto è l’apposizione dello Scudo Blu,il simbolo internazionale per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato sulla base dei contenuti della Convenzione dell’Aja, 1954 (art. 1, 16 e 17.2).
Pordenone, Capitale Italiana della Cultura del 2027, ha accolto con entusiasmo tale opportunità, fin dal primissimo incontro avuto in Municipio il 12 settembre 2025 tra il Sindaco Alessandro Basso e il Presidente Ludovico Mellina Bares mel quale è stato presentato il progetto “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola”.
La campagna, promossa dalla Croce Rossa Italiana nell’ambito delle sue attività di diffusione del D.I.U. (Diritto Internazionale Umanitario) con il patrocino del Ministero della Cultura e in collaborazione con l’ANCI, ha l’obiettivo di individuare alcuni beni storico-culturali del territorio particolarmente significativi per la cittadinanza sui quali appore una segnaletica uguale in tutto il mondo che ne salvaguardi la tutela sia in tempo di pace che nell’ipotesi di un conflitto armato.
Nei mesi a seguire, il Comune ha scelto la Biblioteca Civica Multimediale, come il bene più significativo da tutelare riconoscendo il suo valore di presidio culturale e sociale sul territorio e quanto in essa contenuto come tramite tra il passato e il futuro che non deve essere assolutamente disperso.
L’applicazione dello “Scudo Blu”, simbolo internazionale della protezione dei beni culturali così come previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954 in alcuni beni (mobili o immobili) è un segnale di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli e di lungimiranza verso il futuro.
«In un momento così complicato come quello che stiamo vivendo – sottolinea il Presidente del Comitato di Pordenone della Croce Rossa Ludovico Mellina Bares -, porre attenzione alla tutela di un bene culturale comune come una biblioteca e l’immenso patrimonio di cultura in esso contenuto, è un impegno a coltivare il rispetto per la nostra storia passata e per il futuro delle giovani generazioni».
È con questo intento che Comitato Croce Rossa e Comune hanno lavorato insieme in questi mesi.
«Da dirigente scolastico, – sottolinea il Sindaco Alessandro Basso – ho sempre saputo che una biblioteca non è solo un edificio pieno di libri: è il luogo dove le persone imparano a conoscere il mondo e a capire sé stesse. Quando la Croce Rossa ci ha presentato il progetto Scudo Blu, lo scorso settembre, ho voluto seguirlo in prima persona fin dal primo incontro – perché certe cose non puoi delegarle, devi viverle. Proteggere la nostra Biblioteca Civica Multimediale significa proteggere qualcosa di vivo, che parla ogni giorno ai nostri cittadini, che tiene insieme il passato e il futuro di questa comunità. Pordenone si avvicina al 2027 da Capitale Italiana della Cultura con la consapevolezza che la cultura non si improvvisa: si custodisce, si tramanda, si difende. Sono orgoglioso che la nostra città sia la prima in Friuli Venezia Giulia a ricevere questo riconoscimento, e sono grato alla CRI di Pordenone per la passione e la dedizione con cui ha camminato insieme a noi in questi mesi».
L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza.