Il nostro Presidente Ludovico Mellina Bares ci invita a soffermarci sui nostri giovani e sulla loro voglia di essere felici.

Care Volontarie e Cari Volontari,

il 20 marzo è stata celebrata la Giornata Internazionale della Felicità istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012. Il significato di quella giornata è un richiamo potente alla nostra missione: riconoscere che la dignità, la pace e il benessere non sono concessioni, ma diritti da costruire ogni giorno.

La data scelta coincide con l’equinozio di primavera, simbolo di rinascita e benessere globale.

Parto da questa ricorrenza perché, in questi mesi, molti di noi si sono trovati a stretto contatto con i giovani, grazie alle tante attività avviate soprattutto nelle scuole: approfondimenti su bullismo, malattie sessualmente trasmissibili, guida sicura, primo soccorso, GareDIU, RaidCross, gruppi Scout e molto altro ancora.

Ma, guardando negli occhi le centinaia di ragazze e ragazzi che abbiamo incontrato, abbiamo fatto molto di più che “formazione”. Abbiamo intercettato il loro desiderio di esserci, di trovare valori importanti, di sentirsi parte di questo mondo, così sottosopra, disegnando di punti saldi e certezze. I giovani di oggi cercano di capire come essere parte attiva del cambiamento. La nostra Croce Rossa ha un occhio di riguardo per le giovani generazioni: non è solo un’associazione che accoglie i giovani dai 14 anni: è un laboratorio per il futuro. È un luogo dove un adolescente smette di essere spettatore e diventa protagonista, imparando che la vera felicità non è qualcosa di effimero, non è un’emozione passeggera. È un percorso da costruire nel tempo, un equilibrio personale e nel rapporto con gli altri. È un ben essere – dividendo volutamente in due una parola che si sente dire spesso – profondo che nasce dal mettersi in gioco per l’altro.

Recentemente sono stati pubblicati i dati di uno studio realizzato dal Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia. I dati parlano chiaro, il volontariato giovane è vivo e consapevole: ebbene due under 35 su tre dedicano all’attività di volontariato più di tre ore a settimana e quasi la metà dei 717 intervistati partecipa alle decisioni degli enti di cui fanno parte.

Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di alimentare questi dati speranzosi cercando di scrivere già oggi il nostro domani: lo facciamo accogliendo le giovani e i giovani che oggi rappresentano nel nostro Comitato il 26,6% dei Soci.

Voglio dirvi grazie. Grazie a chi accoglie questi ragazzi, a chi li guida e a chi, con il proprio esempio, mostra loro che un’alternativa è possibile. Se siamo stati ispirazione anche per uno solo di loro, allora abbiamo già vinto la nostra sfida più grande.

Continuiamo a camminare con questo spirito. Continuiamo a essere il ponte verso quel mondo di pace che i nostri giovani sognano e meritano.

Grazie per quello che fate, e per come lo fate.

Buon lavoro a tutti.

Il Presidente

Ludovico Mellina Bares