
12 marzo: Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari
Faresti del male a chi si prende cura di te o ti sostiene? A chi salva i tuoi cari? Danneggeresti mai chi corre in tuo aiuto? Domande alle quali viene spontaneo rispondere “NO”. Ma purtroppo non è così. Tali episodi sono purtroppo così frequenti, che Croce Rossa Italiana da molti anni ormai, ha lanciato la campagna “Non Sono Un Bersaglio” volta a mantenere alta l’attenzione su questo preoccupante modo di agire.
Giovedì 12 marzo in occasione della Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, agli ingressi degli ospedali di Pordenone e Sacile il Comitato della Croce Rossa di Pordenone, era presente con le sue Volontarie e i suoi Volontari per sensibilizzare la popolazione alla cultura del rispetto verso chi opera a supporto degli altri e per condannare ogni forma di violenza nei loro confronti.
I dati regionali del 2025, recentemente diffusi, lanciano un segnale preoccupante (con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente): 157 sono state le segnalazioni giunte al sindacato. Sputi, spintoni, strattonamenti ai danni soprattutto di infermieri (40%), operatori sociosanitari (30%), medici (20%), tecnici e amministrativi (entrambi per un 5%). Ma il dato che colpisce ancora di più è che il 70% di questi atti sono perpetrati nei confronti di donne.
Nell’occasione è stato somministrato un questionario al pubblico per raccogliere il parere in merito a questo fenomeno. I dati saranno utili per le future iniziative.