Il nostro è un mondo che dà tanto ma che restituisce il doppio. Abbiamo chiesto ad Alessandro di raccontarci la sua esperienza conclusasi da poco e i suoi progetti futuri. La scintilla l’ha accesa la Croce Rossa.

Mi chiamo Alessandro, ho 22 anni e vivo a Fontanafredda. Ho svolto il Servizio Civile Universale presso la Croce Rossa Italiana del Comitato di Pordenone, dal 19 settembre 2024 al 18 settembre 2025. Durante questo periodo ero iscritto al Conservatorio Tartini di Trieste, ma questa esperienza mi ha portato a riflettere profondamente sul mio percorso. Al termine del servizio, ho scelto di intraprendere una nuova direzione, iscrivendomi al corso di laurea in Infermieristica.

Questa esperienza mi ha segnato in ogni sua dimensione, ma soprattutto sul profilo umano. Al di là del ritorno economico, per me è stato un privilegio poter aiutare le persone, incontrarle nei loro momenti di fragilità e sentire che, anche solo per un istante o per un gesto, potevo davvero fare la differenza. Proprio per questo, dopo il periodo di Servizio Civile, ho deciso di rimanere in Croce Rossa: la consapevolezza che il nostro intervento non si limita al gesto “fisico”, ma tocca la sfera emotiva, relazionale e psicologica di chi abbiamo davanti, indipendentemente dall’età della persona.

Nel tempo ho vissuto molte situazioni che mi hanno confermato quanto questo impegno sia parte di ciò che sono. Ho capito dalle molteplici esperienze che aiutare non significa solo “fare”, ma soprattutto “esserci” come ad esempio il saper ascoltare, accogliere e sostenere. È un prendersi cura che va oltre al sintomo, oltre alla procedura standard. In questo senso mi ritrovo profondamente nelle parole di Patch Adams: “Se si cura una malattia, si vince o si perde; ma se si cura una persona, vi garantisco che si vince, si vince sempre, qualunque sia l’esito della terapia”. Questa frase è diventata la mia bussola, il mio modo di guardare alla cura e alla relazione d’aiuto, e proprio seguendo questo principio che ho scelto il mio attuale percorso universitario, ovvero infermieristica. Questo non riguarda solo me: è l’impegno quotidiano di tutta la comunità della Croce Rossa, che dona tempo, forza e cuore per essere al fianco delle persone. Grazie!