Ecco il messaggio del nostro Presidente Ludovico Mellina Bares che coincide con la Giornata Internazionale della Donna.

Care Volontarie e Cari Volontari,

l’8 marzo, la comunità internazionale celebra la Giornata Internazionale della Donna, un momento che non è soltanto simbolico, ma che ci invita a riflettere sui traguardi raggiunti, sulle sfide ancora aperte e sull’impegno quotidiano necessario per costruire realmente una parità di genere. Ogni anno, questa giornata offre un’opportunità per riconoscere il valore delle donne, indipendentemente dalla loro nazionalità, etnia, lingua, cultura o status economico. I diritti delle donne sono diritti umani. 

Per questo numero della newsletter, pubblicato proprio in concomitanza di questa giornata, abbiamo così scelto di parlare di voi: le nostre Volontarie.

Siamo ben consapevoli che la nostra forza della Croce Rossa risiede nell’essere Comunità, un gruppo eterogeno di persone che, unite sotto un unico emblema e sette Principi, scelgono ogni giorno di mettersi a servizio degli altri. E proprio perché quei Principi ci insegnano a non distinguere, non vogliamo nemmeno farlo qui. Ma prenderci il tempo per dire grazie, collettivamente, e per accendere una riflessione, questo sì ci piace farlo.

È un grazie, quello che rivolgiamo alle nostre Volontarie, che affonda le sue radici nella storia.

Già nella battaglia di Solferino, le donne di Castiglione delle Stiviere affiancarono Henry Dunant nell’opera di soccorso. Nel suo “Un ricordo di Solferino” egli scrisse: “Onore a queste creature caritatevoli, onore alle donne di Castiglione: niente le ha fatte arrestare, niente le ha stancate o scoraggiate e la loro dedicazione modesta non ha tenuto conto alcuno, né di fatiche, né di fastidi, né di sacrifici”.

Oggi, con altrettanta consapevolezza, sappiamo che il cammino verso una piena equità non è ancora volto al termine: troppe donne sono ancora vittime di violenze e soprusi, troppe devono faticare per conquistare ruoli di vertice, conciliare vita lavorativa e familiare, per vedersi riconosciuto ciò che maritano.  

E allora il nostro grazie è semplice, ma profondo.

Grazie per la vostra presenza. Per la sensibilità di andare fino in fondo al bisogno senza lasciarsi spaventare. Per la forza e la pazienza. Per la capacità di guidare nei momenti di smarrimento e di condividere la leggerezza quando torna il sereno. Per gli sguardi che incoraggiano e quelli che richiamano. Per l’onestà e la determinazione con cui affrontate ogni sfida. Per dimostrarci, in ogni servizio, che “ovunque” è un posto alla portata di tutti.

È la vostra unicità che oggi vogliamo sottolineare.

Oggi, e ogni altro singolo giorno, vogliamo ribadire il rispetto e la stima che abbiamo per voi: non un passo acanti, non uno indietro, ma al nostro fianco. Insieme.

Grazie Volontarie, grazie Volontari.

Il Presidente

Ludovico Mellina Bares