Perché se l’anno numero 110 è stato una tappa importante, il 111° ci vedrà ancora protagonisti
Il messaggio del nostro Presidente Ludovico Mellina Bares.

Care Volontarie e Cari Volontari,
il 31 gennaio 2026 si è chiuso un altro capitolo importante della storia del Comitato di Pordenone: il 2025, 110° anno dalla fondazione del nostro Comitato. Un anno intenso, ricco di impegno, di presenza e di azioni concrete, che ha dato valore a ciò che ciascuno di noi compie ogni giorno a servizio della Comunità. Pochi giorni fa, il 30 gennaio ci siamo ritrovati insieme per salutarlo ma anche per accogliere il 111° anno di attività, iniziato ufficialmente il 31 gennaio 2026, ricorrenza della nostra istituzione. Un momento di condivisione sentita, che ci ha permesso di fermarci un istante, guardarci e riconoscerci parte di qualcosa di grande.
È stata una serata speciale, interamente dedicata al volontariato, e nella quale abbiamo consegnato le Croci di Anzianità CRI ad alcuni nostri Volontari, quale giusto riconoscimento per l’impegno, la dedizione e il prezioso contributo offerto a favore dell’Associazione nel corso degli anni. Per la prima volta lo abbiamo fatto in modo pienamente sinergico, con la partecipazioni di tutte le componenti della Croce Rossa Italiana: Volontari, Infermiere Volontarie e Corpo Militare Volontario.
Sono stati 23 i Volontari che hanno ricevuto la Croce per 15 anni di anzianità, 11 per 25 anni e 13 per 35 anni. Numeri importanti, che raccontano di ore, giorni e anni dedicati agli altri. Numeri che parlano di scelte, di costanza, si servizio silenzioso. Numeri che ci devono rendere orgogliosi. Guardiamo a questi nostri colleghi come un esempio di altruismo e dedizione. Spesso sono proprio loro a guidarci nelle nostre attività, ad affiancarci e supportarci ad aver messo il valore della comunità al centro delle loro vite. Tanti anni di “servizio” lasciano un segno indelebile, ma dimostrano anche che quello che ci viene restituito sia altrettanto appagante.
Rinnovando il nostro grazie a chi da molti anni indossa la nostra divisa, desidero accogliere con altrettanto calore i nuovi Volontari che hanno da poco concluso il periodo di tirocinio.Benvenuti ai giovani e ai meno giovani che sono con noi da pochi mesi ma che si sentono parte del nostro Movimento, che si formano, che si rendono disponibili per i turni di servizi, che accettano di lavorare dietro le quinte o sul campo. È questo entusiasmo, questo fermento di energie e idee, che rende la nostra realtà un punto di riferimento per il territorio e le istituzioni, ma soprattutto per chi ne ha bisogno e cerca in noi aiuto e solidarietà. Siete il nostro presente oggi e sarete il futuro dell’Associazione domani.
La strada è tracciata: continuiamo a mettere l’Umanità al centro delle nostre azioni e facciamo sì che i nostri 7 Principi non siano solo la base da cui partire, ma anche la forza che orienta ogni nostra scelta. Perché se a volte le nostre azioni possono sembrare poca cosa nel contesto che stiamo vivendo, ricordiamoci che il nostro padre fondatore, Henry Dunant, era solo. Eppure non si perse d’animo e seppe trasformare un sogno in una realtà che, ancora oggi, vive grazie a ciascuno di noi.
Ci attendono mesi di intense attività, in diversi ambiti: nelle scuole ma anche nella promozione e diffusione nei confronti della cittadinanza, nelle ambulanze e nei servizi verso le fasce più vulnerabili. Continuiamo a far sentire il nostro, esserci ovunque per chiunque.
Grazie, di cuore, per quello che siete e per quello che fate, ogni giorno.
Il Presidente
Ludovico Mellina Bares
NdR: nel titolo dell’intervento del Presidente sulla Newsletter di gennaio abbiamo erroneamente riportato 2026 anziché 2025. Ce ne scusiamo.