Lo sapevate che alcuni volontari del nostro Comitato ricoprono ruoli a livello regionale? È un grande orgoglio potervi raccontare le loro storie. In questo numero conosciamo Martina Zanin.

Ricordo nitidamente il momento in cui il Comitato Regionale mi ha proposto il ruolo di Delegato Tecnico Regionale (DTR) per l’Inclusione Sociale; la sensazione che conservo sottopelle e nel cuore è un misto di incredulità, responsabilità e onore. Oggi, passo dopo passo, cammino cercando di essere un supporto concreto per il territorio.

Questo incarico, totalmente nuovo nella mia esperienza di volontaria in Croce Rossa, significa per me mettersi al servizio dei Comitati territoriali e dell’Obiettivo Strategico Inclusione Sociale. Sto imparando sul campo, ascoltando la nostra Comunità attraverso il confronto con i delegati e i referenti locali, cercando di intercettare i bisogni anche oltre le richieste esplicite. Al contempo, mantengo un contatto costante con il Consiglio del Comitato Regionale per declinare sul territorio la linea strategica e operativa del Comitato Nazionale.

Interpreto il mio ruolo puntando sulla formazione e sull’unità tra i diversi Comitati: dieci ‘sentinelle’ della CRI diffuse in tutto il Friuli Venezia Giulia, che pongono al centro l’attenzione verso ogni vulnerabilità, attraverso l’azione quotidiana di migliaia di volontarie e volontari. Questo è il fulcro di continua ispirazione. Non nego che la fatica a volte si faccia sentire, ma desidero esprimere profonda gioia e gratitudine: in particolare verso le Delegate e i referenti dei Comitati, la Presidente Regionale Ariella Testa, il Vice Presidente Giovanni Antonaglia, il Presidente Ludovico Mellina Bares (e tutto il Consiglio di Pordenone) e il DTR Emergenza Michele Asaro. Tutti loro sono per me un esempio quotidiano; la loro presenza, la dedizione verso la CRI, la costante e preziosa attenzione e il legame di amicizia rappresentano la forza che mi guida in questo percorso.