Proseguiamo l’approfondimento sui nostri 7 Principi, analizzandoli a uno a uno con il Delegato Principi e Valori Paolo Lentini. È la volta del sesto Principio, quello dell’Unità.

Carissimi,

eccoci a parlare del sesto dei nostri 7 Principi, quello di “UNITA’”.

Cosa vorrà mai dire Unità, per Croce Rossa? In verità è un Principio di cui già Gustave Moynier parlava nel 1875, riferendosi all’allora detto Principio di “centralizzazione”.

Ma riprendiamo coscienza del Principio di Unità:

“In un paese non può esserci che una sola Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Essa deve essere aperta a tutti e la sua azione umanitaria deve estendersi a tutto il territorio”.

In poche parole, sono evidenziate tre direttrici, ben tracciate, che raccontano il perimetro di ciò che questo Principio intende rappresentare.

La prima è quella dell’unicità dell’Istituzione all’interno di una nazione. Il fatto che la Società Nazionale sia unica e una sola, permette alla stessa prima di tutto di essere riconosciuta dal CICR e poi autorizzata ad operare sul territorio del paese che la ospita. Si tratta di uno dei requisiti fondamentali affinché una Società Nazionale possa esistere.

Solo in questo modo, oltre a rispettare formalmente i requisiti per la sua esistenza, una sola S.N. eviterà sicuramente la creazione di sovrapposizioni e dualismi pericolosi sul territorio e soprattutto che più entità eventualmente esistenti, possano schierarsi per “comunità” diverse.

Inoltre una sola S.N. assicura unità di intenti nel rispettare le direttive ricevute da un unico vertice nazionale che, a sua volta riportando le indicazioni che provengono dalla Federazione, attuerà i programmi internazionali di volta in volta personalizzati alle necessità dei territori.

E comunque una sola S.N. potrà interfacciarsi nei consessi internazionali con una sola voce, rappresentando univocamente un solo organo centrale.

La seconda è quella della non discriminazione nel reclutamento dei Volontari. Questo permette di annoverare all’interno del Movimento, e conseguentemente dare loro la possibilità di ambire a posizioni di rappresentanza, Volontari di ogni estrazione sociale, credo religioso, gruppo etnico, ecc. In questo modo si rafforza la composizione del Movimento, grazie all’eterogeneità dei suoi componenti, offendo sempre maggior garanzia di autonomia e resistenza ad eventuali pressioni esterne.

La terza è proprio quella della “copertura” della totalità del territorio. Tutto infatti deve poter essere coperto dall’azione della S.N. I suoi componenti (i Volontari) uniti sotto lo stesso Emblema, agiscono seguendo ovunque gli stessi Principi che unitariamente costituiscono in modo inequivocabile, la bussola del loro agire.

Ecco quindi, che riscopriamo l’intreccio in particolare fra questo Principio e quello di Imparzialità, così come quelli di Universalità e Indipendenza. Una volta ancora abbiamo la conferma che i 7 Principi insieme indissolubilmente rappresentano la linea guida suprema dell’azione del Movimento. Ogni singolo Volontario li condivide e li applica allo stesso modo, in ogni Comitato, in ogni paese, su ogni territorio, unitariamente sotto lo stesso Emblema.

Cosa c’è di più grande, rappresentativo e condiviso, nel segno di una messa a disposizione verso ogni vita, ogni persona che a vario titolo, necessita di assistenza?

Grazie a tutte e tutti.

Paolo Lentini

Delegato Principi e Valori