Il nostro Presidente Ludovico Mellina Bares ci lascia un messaggio per guardare insieme al futuro.

Care Volontarie e Cari Volontari,
il 2026 è iniziato da pochi giorni, ma porta con sé un’eco lunga: quella di un anno che ci ha ricordato chi siamo.
Centodieci anni di Croce Rossa sul nostro territorio non sono solo una cifra importante. Sono una storia fatta di mani tese, di presenze silenziose, di scelte quotidiane che hanno messo, e continuano a mettere, l’Umanità al centro.
Quando pensiamo a chi ci ha preceduto, ai nostri fondatori, non immaginiamo solo un punto di partenza. Immaginiamo un’idea visionaria: quella di una Comunità più attenta agli altri, capace di farsi carico delle fragilità, pronta a esserci prima ancora che qualcuno chieda aiuto.
Quella visione, oggi, vive in ciascuno di noi, ed è realtà.
In quasi 111 anni di storia (che festeggeremo ufficialmente il prossimo 31 gennaio) generazioni di Volontarie e Volontari hanno costruito, giorno dopo giorno, ciò che siamo. Hanno aiutato, ascoltato, ideato, soccorso, organizzato, sostenuto. Le nostre attività sono cambiate, si sono ampliate, si sono evolute, ma il cuore è rimasto lo stesso: il Principio di Umanità, declinato in mille forme diverse, tutte necessarie.
E anche il 2025 che si è appena concluso lo dimostra.
Che foste in prima linea o dietro le quinte, visibili o silenziosi, ognuno di voi è stato un tassello fondamentale. La forza del nostro Comitato sta proprio qui: nella somma di gesti che, presi singolarmente, possono sembrare piccoli, ma che insieme diventano qualcosa di molto grande.
Ripercorrere tutte le attività e i progetti dell’ultimo anno sarebbe impossibile senza rischiare di dimenticare qualcuno. Ma sento il dovere di dire una cosa a tutti, senza distinzioni: chiunque abbia donato tempo, energie, competenze, un sorriso o semplicemente la propria presenza, può e deve sentirsi orgoglioso.
Perché ogni vostro “esserci” ha fatto la differenza.
Perché grazie a voi la Croce Rossa continua a essere un punto di riferimento per le Istituzioni e per il territorio, ma soprattutto per chi, solo, in difficoltà, lontano da casa o spaventato, ha trovato in noi un aiuto sincero.
Il nuovo anno è iniziato e, come sempre, ci chiede la stessa cosa: esserci, sempre di più.
Ovunque. Per chiunque. Insieme.
Un buon 2026 a tutte e a tutti!
Il Presidente
Ludovico Mellina Bares