Il nostro Comitato di Croce Rossa offre una gamma di servizi che, sebbene a volte poco noti, rivestono una grande importanza sociale e sanitaria per la nostra comunità. Iniziamo a scoprirli insieme! 

In questo numero raccontiamo il Servizio di Accoglienza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Pordenone raccogliendo la testimonianza di chi svolge questo servizio da diversi anni (Paola Muzzatti) e di chi svolge spesso il servizio (Paola Del Ben).

Il servizio consiste nel fungere da tramite tra i parenti del paziente che si reca al Pronto Soccorso e lo staff ospedaliero che lo prende in cura. A volte i tempi di attesa possono essere lunghi o le informazioni poco chiare o l’agitazione del contesto può giocare brutti scherzi. Ecco che allora i nostri Volontari diventano quell’indispensabile collegamento che, anche grazie all’Umanità che ci contraddistingue diventa un vero e prezioso supporto.

per non averli fatti sentire soli nella loro sofferenza, patimento o difficoltà.

Paola Muzzatti ci racconta: “Ho sempre trovato questo servizio ricco di emozioni, sicuramente non semplice nello svolgimento per l’impegno, la pazienza, il senso di accoglienza, le attenzioni da riservare a ogni persona che entra in triage, indipendentemente dall’aspetto, nazionalità, adattando il nostro approccio e le nostre modalità al paziente di fronte a noi, ognuno con la sua storia, il suo dolore, le sue paure. È un servizio che può apparire banale, ma nella realtà dai tanto, ma ricevi ancor di più con le parole di riconoscenza e il grazie che ti dicono queste persone, all’uscita del PS, oppure se li saluti mentre vengono ricoverati, se in grado di parlare oppure con il loro sguardo e sorriso in risposta al nostro”.

Paola Del Ben spiega che: “È un servizio che richiede molta discrezione ed empatia, senza mai prevaricare il ruolo dei sanitari e nel rispetto della privacy delle persone.

Chi svolge questo ruolo, nel rispetto dei Principi della Croce Rossa, rappresenta un punto di riferimento empatico per gli utenti in sala d’attesa, alleviando il carico del personale sanitario, rispondendo con prontezza a bisogni semplici non medici, riducendo il senso di abbandono e incertezza, migliorando l’esperienza di attesa attraverso ascolto e attenzione, prevenendo insoddisfazioni e potenziali conflitti, tutto con lo spirito di umanità, imparzialità e solidarietà che contraddistingue l’azione della Croce Rossa.

Ogni volta che svolgo questo servizio, mi colpisce lo sguardo smarrito di alcune persone quando annuncio che ho terminato il mio turno; spesso mi chiedono di aiutarle a usare il bagno, il distributore dell’acqua o di altre necessità prima di andare, come se la presenza di una figura con divisa rossa in sala d’attesa rappresentasse per loro un elemento di rassicurazione”.