Proseguiamo l’approfondimento sui nostri 7 Principi, analizzandoli a uno a uno con il Delegato Principi e Valori Paolo Lentini. È la volta del quinto Principio, quello della Volontarietà.

Eccoci, care Volontarie e cari Volontari, giunti a soffermarci sul 5° dei nostri 7 Principi, quello della Volontarietà.

“La Croce Rossa è un movimento volontario e disinteressato”.

Ebbene, facendo un “piccolo” salto all’indietro nel tempo quella della Volontarietà è stata proprio una delle prime significative caratteristiche che ha animato il Movimento. Basti ricordare il campo di battaglia di Solferino, dove i primi soccorritori volontari si prodigarono insieme a Henry Dunant.

Da qui la proposta, successivamente discussa e approvata durante la Conferenza Internazionale di Ginevra del 1863, secondo cui “Volontari qualificati e coscienziosi”, pur sottostando alla direzione dei capi militari, si sarebbero fatti carico del soccorso da portare ai feriti sul campo.

Ecco dunque l’espressione più immediata ed evidente dello spirito di servizio evocato da questo principio, nel portare l’Umanità all’interno di un contesto veramente molto difficile. Ne è proprio il veicolo, il mezzo con cui trasportare ed offrire il carico di Umanità verso chi soffre.

Approfondiamo ora alcuni aspetti della Volontarietà del nostro impegno in Croce Rossa, per meglio comprendere la valenza e l’importanza attribuita a questo Principio.

Il fatto che il nostro impegno quotidiano nell’Associazione sia spinto da una volontà tutta nostra di impegnarci, senza obbligo o costrizione e soprattutto senza attenderci una ricompensa di qualunque genere, è “IL” valore aggiunto che ci contraddistingue. NON siamo funzionari (retribuiti) che espletano determinati compiti, dietro uno specifico mandato. Non che i funzionari non svolgano il loro compito altrettanto professionalmente e in maniera preparata, ma chi è animato da uno spirito di Volontarietà, ci mette quel “proprio” che anzitutto è indice di un impegno non perché “lo devo fare”, ma perché “lo voglio fare”. E poi spesso il Volontario ispira più fiducia nelle persone che soccorriamo, il nostro operare disinteressato acquista una dimensione umana particolare. All’azione del Volontario spesso viene dato un peso diverso nella consapevolezza che si tratta di un dono, che il Volontario non attende ricompensa, quello che fa lo fa in modo completamente gratuito in tutti i sensi e soprattutto in maniera autentica.

Svariate possono essere le motivazioni che spingono una persona a diventare volontario di Croce Rossa e abbracciare i 7 Principi. Il fatto che senza costrizione ci approcciamo al Movimento è già un primo passo, è già in qualche modo condividere questo Principio fin dal primo momento.

Questo molto spesso significa che ci sentiamo già predisposti all’altro, al portargli il nostro aiuto impiegando e a volte sacrificando il nostro tempo e i nostri cari, nella consapevolezza di fare qualche cosa che fa star bene anche noi. Mettiamo a disposizione quello che sentiamo di poter fare meglio, che possa, al servizio dell’Associazione, essere impiegato con la finalità di portare aiuto lì dove ce n’è bisogno. Possiamo sentirci di dover “restituire” qualche cosa, o anche solo di volerci spendere per fare del bene. In ogni caso ci sentiamo di volerlo fare e questo è l’essenza della nostra azione che volontariamente mettiamo in campo.

Possiamo infine affermare che la Volontarietà è pure espressione di indipendenza della Società Nazionale, nella società in cui è inserita. Non essendo al soldo di nessuno, la cui attività è espletata volontariamente dai suoi componenti, così variamente assortiti in termini di cultura, estrazione sociale, idee politiche o religiose, è assicurazione di assoluta libertà di azione nel rispetto dei 7 Principi.

“… poiché tutti possono in un modo o nell’altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera. Henry Dunant.”

Grazie a tutti.

Paolo Lentini

Delegato Principi e Valori