Conosciamoci meglio Proseguiamo la conoscenza dei nostri Delegati degli Obiettivi con Giovanni Bornacin.

Volontario dal 2021, quasi per caso: durante una lunga attesa al Pronto Soccorso ho sentito parlare dell’Associazione da un autista volontario e, spinto dalla curiosità e dal desiderio di impiegare il mio tempo in modo costruttivo, ho deciso di intraprendere questo percorso.
Oggi svolgo servizio dove c’è bisogno, senza particolari preferenze, concentrandomi soprattutto nelle attività dell’Obiettivo Sociale e dell’Obiettivo Salute.
Durante i servizi di vaccinazione post-pandemica mi sono avvicinato alle iniziative di reclutamento di nuovi volontari e, seguendo un percorso naturale, alle attività dell’Obiettivo Volontariato.
Rispetto ai servizi più classici e in prima linea, operare dietro le quinte, in contesti organizzativi e di ricerca, mi permette di contribuire in una forma forse meno visibile ma altrettanto importante. Del resto, “Ognuno può contribuire in qualche misura a questa buona opera, ciascuno nella sua sfera e secondo le proprie forze” scriveva Henry Dunant.

Soprannome: gli amici mi chiamano Jo
Colore preferito: il nero
Se fossi un animale: uno stambecco
Luogo del cuore: Berlino e, naturalmente, Pordenone
Ultimo libro letto: “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas. Leggo molto e, non avendo avuto una formazione classica ma tecnica, sto recuperando i grandi libri della letteratura.
Il film che rivedo più volentieri: Tre uomini e una gamba, per compensare i “libri impegnati”.
Cosa non deve mai mancare in cucina: vivrei di pizza, ed è l’unica cosa che mi riesce davvero bene.
La frase che ripeto più spesso: “Piano piano facciamo tutto”.
Canzone preferita: in questo periodo ascolto più podcast che musica, ma se devo scegliere direi una qualsiasi dei Subsonica.
Motto: “Chi la dura la vince”, più che un motto un vero approccio alla vita.