
Torna nuovamente in campo il team delle vaccinazioni CRI. Dallo scorso 24 ottobre i nostri volontari supportano l’Azienda Sanitaria alla Cittadella della Salute di Pordenone. Oltre a raccontarvi i nuovi impegni, ripercorriamo nelle parole del coordinatore di allora (e di oggi) Fabio Bet, l’incredibile esperienza vissuta dal 6 dicembre 2021 al 28 maggio 2022.
Tornano i colori della Croce Rossa alla Cittadella della Salute di Pordenone. Dopo la prima esperienza di venerdì 24 ottobre dove dalle 14.30 alle 18.30 sono state vaccinate (nella combo Covid e Influenzale) … persone, ha fatto seguito quella del 7 novembre con …. . Il servizio proseguirà a esigenza…
Come tutti ben ricordiamo Croce Rossa Pordenone nel periodo del Covid, ha dimostrato di saper gestire le emergenze mettendo in azione i suoi volontari a favore della popolazione. Ci piace ricordare nelle parole che il coordinatore del servizio Fabio Bet ha affidato al suo profilo Facebook il 28 maggio 2022, quell’esperienza. Si chiudeva l’hub creato in Real Asco Park di Pordenone. Un luogo dove molti di noi hanno trascorso veramente tante ore. Un’esperienza di grande valore. Un servizio che poi è proseguito nell’oratorio della Chiesa del Beato Odorico e in varie sedi sul territorio. Per esserci sempre e per chiunque.
“Il 6 dicembre 2021 ho cominciato questa avventura che non immaginavo mi cambiasse così tanto la vita. Pensavo fosse un progetto di pochi giorni, di qualche migliaio di persone da vaccinare, di un impegno come molti altri.
Ho passato dentro queste mura giornate intere, che, ognuna con la sua particolarità, mi ha fatto comprendere quanto noi umani siamo complicati e, per fortuna, diversi. Divisi tra chi mette sé stesso al centro del mondo e chi invece ci tiene alla crescita della società.
Risate, incazzature, momenti belli e di forte tensione, riunioni improvvise e cazziatoni hanno fatto trascorrere in maniera quasi impercettibile questi ormai 177 giorni.
Questa esperienza mi lascia molto, ma questo lo devo a chi ha creduto in me in questo ruolo fin dal primo giorno, ma soprattutto ai Volontari, quelli veri, che hanno inesorabilmente visionato e validato migliaia di anamnesi al giorno, bucato centinaia di persone ogni turno, registrato risme e risme di documentazione al giorno, mettendo sempre al centro il benessere dell’Utente (vederli uscire a fine giornata con i segni della stanchezza sul volto ma comunque sorridendo e emanando spirito di Umanità, mi ha reso fierissimo di loro). Dovrei ringraziare davvero tutti, da chi ha fatto semplicemente le pulizie, al personale sanitario, a chi ha eseguito compiti da burocrati, a chi ha gestito i turni, ma sono talmente tanti, forse qualche centinaia, che mai ce la farò.
Un cenno particolare lo rivolgo però ai miei compagni di avventura, i miei occhi e le mie braccia nei momenti in cui io non ero fisicamente in Hub: Mario Bertolo, Ludovico Mellina Bares, Denis Dotta e Stefania Facchin.
Sono stati spettacolari e mi hanno regalato la convinzione che, se si vuole, lavorare in squadra permette di arrivare a risultati eccellenti (preparatevi che squadra rodata non si cambia, perciò ai primi di ottobre aspettatevi una mia chiamata).
Tutti insieme abbiamo fatto ciò che ci ha richiesto la società in un momento di forte criticità: vaccinare; vaccinare; vaccinare…Ah dimenticavo: vaccinare!!
Ci abbiamo provato e, a dirla tutta (ora posso anche confessarlo), ci siamo pure riusciti!
46.453 è un numero importante, è un numero di cui andare fieri, ed è un numero che porterò sempre con me, perché è la prova tangibile, ancora una volta, che #insiemesipuó
Sarà strano da domani non dover più entrare in questa struttura, di non dover più fare le levatacce o i turni in piena notte. Sono certo che mi mancherà questo posto, ma anche altrettanto sicuro che non ci servirà più.
Ergo per scaramanzia, meglio dire: #arrivedercifuori
Grazie Medici, Grazie Infermieri, Grazie Volontari. Siete parte di #unitaliacheaiuta”