
Proseguiamo l’approfondimento sui nostri 7 Principi, analizzandoli a uno a uno con il Delegato Principi e Valori Paolo Lentini. È la volta del quarto Principio, quello dell’Indipendenza.
Il Principio di Indipendenza recita: “Il Movimento è indipendente. Le Società Nazionali, pur svolgendo una funzione ausiliaria rispetto a quella dei pubblici poteri nelle attività umanitarie e pur essendo sottoposte alle leggi dei rispettivi paesi, devono comunque conservare una certa autonomia che permetta loro di agire sempre secondo i Principi del Movimento”.
Noi tutti sappiamo che uno dei requisiti di ogni Società Nazionale per essere autorizzata a costituirsi ed essere riconosciuta dal paese di cui opera, è proprio l’Indipendenza.
Si tratta di quella “veste” indossata così particolare, che contemporaneamente aiuta il
paese in cui è riconosciuta osservandone le leggi, ma allo stesso tempo ne conserva
l’autonomia.
Mi spiego meglio.
Le Istituzioni della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa devono opporsi a qualsiasi ingerenza esterna di carattere ideologico, politico o economico. Devono cioè concretizzare nella pratica il loro intervento verso coloro che sono giudicati, secondo il Principio di Imparzialità, più bisognosi di un aiuto immediato rispetto ad altri, come abbiamo visto, solo
secondo criteri di urgenza e necessità.
Non ci devono essere costrizioni o ricatti nell’accettare di rivolgersi prima a certe categorie di persone rispetto ad altre, o privilegiare certi territori, magari secondo il credo politico o religioso o banalmente secondo la nazionalità o la provenienza, o altri fattori ancora.
Tanto meno il Movimento può sottostare a indicazioni sui destinatari dei propri servizi, per
il solo fatto di accettare magari dei cospicui finanziamenti economici o supporto logistico di
qualsiasi natura.
Ancora di più non possiamo cedere all’azione e al condizionamento dell’opinione pubblica che oggi magari può giungere anche pressante attraverso i social. Si rischierebbe, nella necessità di agire urgentemente per soddisfare “certe” esigenze, di esporsi a critiche che
potrebbero rimproverare comunque al Movimento mancanza di serietà e coerenza.
Non dimentichiamo che le Società Nazionali agiscono in quanto “ausiliarie dei pubblici poteri”. Per esistere devono essere ufficialmente riconosciute dallo Stato che le ospita attraverso l’emanazione di una legge ad hoc. Con essa si riconosce alla Società Nazionale uno “status” particolare, diverso da tutte le altre associazioni di volontariato del paese e soprattutto ci dà possibilità di invocare la Protezione delle Convenzioni di Ginevra e dei
successivi Protocolli Aggiuntivi in caso di conflitto armato e anche la possibilità di
utilizzare l’Emblema di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (il cui uso è espressamente
regolamentato a parte).
Infatti, la Società Nazionale viene riconosciuta come unica organizzazione del Movimento nel territorio e soprattutto ne viene sottolineata la sua autonomia nei confronti dello Stato, il fatto che opera secondo i 7 Principi e in particolare ne viene regolamentato l’uso dell’Emblema.
La Società Nazionale originariamente nata come entità inserita all’interno dei servizi
sanitari dell’Esercito, oggi grazie alla sempre maggior presenza e diffusione della sua
azione nella società civile, si interseca nella sua azione quotidiana con quella dei pubblici poteri, con le più diverse forme di collaborazione e coordinamento ma sempre e comunque, mai calpestando o non rispettando i 7 Principi.
Una efficace garanzia di Indipendenza insieme a quella di un forte e preciso
riconoscimento da parte dello Stato, è quello del reclutamento dei propri Volontari e della
garanzia loro concessa di accesso alle posizioni di rappresentanza e decisione all’interno
dell’organizzazione, in tutti gli ambiti sociali, culturali ed economici.
Senza contare poi il fatto che riuscire a disporre, oltre che di fonti di finanziamento tali da
non dover dipendere solo da mandati pubblici, anche la necessità di riuscire a dotarsi di
una struttura organizzativo/logistico/amministrativa interna, ci permette di trovarci in
condizione di difendere autonomamente la propria Indipendenza di fronte alle autorità, senza lasciare a nessuno, alcuno spazio di manovra per inficiare l’efficacia dello stesso Principio di Indipendenza.
Paolo Lentini
Delegato Principi e Valori