Il nostro Presidente Ludovico Mellina Bares fa il punto sul primo anno di attività dell’attuale Consiglio Direttivo.

Care Volontarie e cari Volontari,

a un anno dal nostro insediamento, desidero condividere con voi alcune riflessioni sul percorso svolto in questo primo anno di mandato e sulle prospettive che ci attendono. Era settembre 2024 quando, dopo le elezioni di maggio, si sono completate le nomine del nuovo Consiglio Direttivo. Il nostro insediamento è stato all’insegna della continuità, considerato che molti di noi già ricoprivano ruoli di vertice nei precedenti mandati. Ma anche dell’innovazione, due parole chiave che hanno accompagnato ogni nostra scelta.

Il nuovo Consiglio, con una media d’età molto giovane, ovvero di 34 anni, rappresenta un equilibrio tra entusiasmo e competenza. È un mix che ha iniziato a dare i suoi frutti: nel corso di quest’anno abbiamo rafforzato la struttura organizzativa del Comitato, coinvolgendo sempre più Volontarie e Volontari insieme ai Delegati, e abbiamo reso più funzionali i nostri spazi introducendo nuove tecnologie e migliorando le dotazioni disponibili.

Parallelamente, abbiamo lavorato per consolidare le relazioni interne, creando momenti di confronto costante con le Unità Territoriali, con i Delegati e con tutti i Soci del Comitato.

Abbiamo cercato di fare rete con le altre istituzioni, presenziando ai tavoli di lavoro, partecipando a cerimonie e programmando incontri con le singole autorità.  

Anche la comunicazione ha rappresentato un ambito centrale: migliorare la conoscenza delle attività del Comitato all’interno e all’esterno significa valorizzare il lavoro di tutti e rafforzare il legame con la cittadinanza e le istituzioni. Tutto questo è stato portato avanti con grande attenzione al bilancio e con la volontà di diversificare le fonti di finanziamento, in linea con la Strategia 2030 della Croce Rossa Italiana.

La formazione ha avuto un ruolo determinante: abbiamo cercato di formare nuove figure all’interno del Comitato, pronte a generare quell’effetto moltiplicatore che è vitale in un’associazione di volontariato. Non solo nell’ambito sanitario e sociale, ma anche in quello organizzativo e strutturale, così da consolidare ulteriormente le basi della nostra realtà.

Il 2025, inoltre, è stato per noi un anno speciale: abbiamo celebrato i 110 anni di presenza della Croce Rossa a Pordenone, un traguardo che ci riempie di orgoglio e che rafforza il prestigio del nostro Comitato anche nel dialogo con le istituzioni. È una storia che ci lega profondamente alla nostra Comunità e che rappresenta una responsabilità preziosa per il futuro.

Se guardiamo ai numeri, il bilancio “sociale” del primo anno parla chiaro: i vulnerabili sono in aumento, ma aumentano anche i Volontari e le ore di Volontariato svolte rispetto allo scorso anno. Non sono soltanto cifre, ma racconti di impegno, di solidarietà e di fiducia reciproca.

C’è ancora molto da fare, ne siamo consapevoli. Ma l’abbiamo fatto con rispetto. Sappiamo di dover gestire un “bene” che è collettivo, che ha un valore inestimabile. Si chiama “fiducia” ed è all’interno dei nostri Principi e Valori. Una fiducia che ci impegniamo a custodire ogni giorno.

Continuiamo, insieme, il cammino intrapreso, con la stessa energia e la stessa determinazione che hanno guidato questo primo anno.

Il Presidente

Ludovico Mellina Bares