
Proseguiamo l’approfondimento sui nostri 7 Principi, analizzandoli a uno a uno con il Delegato Principi e Valori Paolo Lentini. È la volta del secondo Principio, quello della Neutralità.
Il Principio di NEUTRALITA’, il terzo dei nostri 7 nell’ordine, recita: ”Per conservare la fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal prendere parte alle ostilità, così come, anche in tempo di pace, alle controversie d’ordine politico, razziale, religioso e ideologico”.
Ebbene, parliamo di quello che è forse il Principio più contrastato sul campo d’azione, il più criticato e malvisto, ma allo stesso tempo riuscire a mantenergli fede, ci permette di arrivare ovunque, facendoci portatori di ciò che il Movimento deve rappresentare; sollievo, assistenza, cure, presenza.
Spesso questa Neutralità viene considerata come mancanza di impegno, di coraggio, come incapacità di dichiararsi pubblicamente dalla parte dei più deboli, dalla parte di quelli che secondo il sentire comune oppure solo secondo il buon senso e magari l’evidenza, avrebbero sicuramente più necessità di tutela e assistenza.
Spesso in alcuni contesti oggi, non schierarsi apertamente da una parte, significa già esserle ostile, parteggiare di conseguenza per l’altra e questo rappresenta sicuramente un ostacolo alla attività del Movimento sul campo.
Ma vediamo più nello specifico cosa significa Neutralità.
Neutralità militare: in una situazione di conflitto, il Movimento, con il suo comportamento, non deve supportare militarmente, né in maniera diretta né indiretta, alcuna delle parti in causa, offrendole vantaggio sul campo.
Il Movimento non può utilizzare propri mezzi per trasportare truppe o armi, non può offrire servizi di protezione o immunità a chicchessia, non può schierarsi al fianco di un’installazione militare, offrendo indirettamente alla stessa protezione, e via dicendo.
Non solo pregiudicherebbe la possibilità di far osservare le norme del DIU, ma susciterebbe diffidenza e inficerebbe per il futuro, le possibilità di accesso e azione riconosciute al Movimento stesso, in ogni luogo e contesto, insomma non sarebbe più credibile, nessuno si fiderebbe più.
Neutralità ideologica: è fondamentale per il Movimento mantenere la sua equidistanza da ogni manifestazione di pensiero politico, religioso e di qualsiasi altro tipo, proprio per permettere a tutti di non dubitare della propria astrazione e quindi poter godere dell’assistenza offerta, ma soprattutto di essere certi che la propria azione non sia figlia né di maggiore predisposizione verso l’una o l’altra corrente di pensiero, né di godere dell’appoggio di qualcuno piuttosto che di qualcun altro.
Vediamo ora in particolare come questo Principio si lega agli altri e soprattutto in che modo permette al Movimento di mantenere le sue prerogative e la sua considerazione, sia a livello internazionale che nazionale.
Un Movimento che non fosse Neutrale, verrebbe meno al Principio di Imparzialità, secondo il quale non deve fare distinzione fra i destinatari dei suoi servizi.
Un Movimento che non fosse Neutrale, si renderebbe vulnerabile e allo stesso tempo facilmente manovrabile se al suo interno fossero presenti esponenti di una qualunque delle parti coinvolte, quindi contravverrebbe al Principio di Indipendenza.
Un Movimento che non fosse Neutrale, cioè che non accogliesse al proprio interno Volontari di qualunque provenienza ed estrazione, non rispetterebbe il Principio di Unità, grazie al quale è in grado di essere forte e maggiormente aperto ad una libertà di giudizio e azione nel rispettare tutti i Principi.
In fin dei conti, non è certamente una cosa facile dare prova di Neutralità. Ognuno di noi ha le proprie convinzioni e i propri pensieri e di fronte a determinati avvenimenti, ci si può sentire più vicini ad una delle parti in conflitto, certo, ma nell’esercizio delle proprie funzioni, sotto l’Emblema di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ci si deve astrarre da tutto e manifestarsi Neutrali.
Badate, ai Volontari non viene chiesto di “essere Neutrali” ma di tenere un “comportamento Neutrale” e la differenza … non è di poco conto.
Quello che oggi ci consente di accedere alle prigioni di tutto il mondo, di poter entrare nelle zone di conflitto e portare aiuti indistintamente, di rappresentare un’Istituzione libera da ogni condizionamento, a disposizione di chiunque abbia bisogno, in grado di assicurare che i nostri aiuti sono frutto di un impegno libero da gioghi e/o costrizioni e quindi assolutamente rivolti a tutti senza distinzione e soprattutto senza condizionamenti, è proprio l’incarnazione del Principio di Neutralità.
Infine, possiamo affermare, con molta semplicità ma allo stesso tempo determinazione, che solo mantenendo saldo il rispetto di questo Principio, possiamo continuare ad essere “dalla parte di tutti” indistintamente senza incorrere nel pericolo di essere accusati di essere stati più vicini ad una parte rispetto all’altra, e quindi poter continuare a rappresentare quel punto di riferimento per chiunque cerchi aiuto e protezione, in ogni contesto.
Paolo Lentini
Delegato Principi e Valori