Dall’incontro con il Sindaco della città Alessandro Basso a quelli con gli assessori competenti dei Comuni di Sacile e Sesto al Reghena. Il Comitato Croce Rossa di Pordenone diffonde il progetto di protezione dei beni culturali del nostro territorio.

Si rafforza la collaborazione tra il Comune di Pordenone e il Comitato di Pordenone della

Croce Rossa Italiana che li vede già fianco a fianco in molte iniziative sul territorio.

In vista di Pordenone Capitale della Cultura 2027 e grazie all’incontro avvenuto nel

Palazzo Municipale tra il Sindaco di Pordenone Alessandro Basso e il Presidente del

Comitato di Pordenone Ludovico Mellina Bares (accompagnato del delegato Principi e

Valori Paolo Lentini) sono state poste le basi per dare vita a “Il futuro ha una lunga storia.

Proteggiamola”.

La campagna, promossa dalla Croce Rossa Italiana nell’ambito delle sue attività di

diffusione del D.I.U. (Diritto Internazionale Umanitario) con il patrocino del Ministero della

Cultura e in collaborazione con l’ANCI, ha l’obiettivo di individuare alcuni beni storico-

culturali del territorio particolarmente significativi per la cittadinanza sui quali appore una segnaletica uguale in tutto il mondo che ne salvaguardi la tutela sia in tempo di pace che nell’ipotesi di un conflitto armato.

L’applicazione dello “Scudo Blu”, simbolo internazionale della protezione dei beni culturali

così come previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954 in alcuni beni (mobili o immobili) è

un segnale di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli e di lungimiranza

verso il futuro.

Ma oltre al capoluogo il Delegato Principi e Valori Paolo Lentini ha avviato analoghi contatti con il Comune di Sacile (incontrando l’Assessore alla Cultura Ruggero Spagnol) e il Comune di Sesto al Reghena (con l’Assessore sempre alla Cultura Elisa Coassin). Per i prossimi mesi sono in programma altri approfondimenti con altri comuni di competenza del Comitato pordenonese.