
Dopo una panoramica sui nostri 7 Principi, iniziamo ad analizzarne uno a uno con il Delegato Principi e Valori Paolo Lentini.
Eccoci dunque: dopo aver ricordato quali sono 7 Principi che costituiscono sempre, comunque e dovunque il timone, la stella polare dell’attività del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e in quale occasione essi sono ufficialmente divenuti stigma e guida per tutti i Volontari e coloro che a vario titolo collaborano con l’Associazione, passiamo ad analizzarli e approfondirli, uno alla volta, nell’intento di meglio comprenderli, farli propri, condividerli e soprattutto farsi permeare da loro nel nostro essere Volontario, nello spirito che ci anima nel partecipare attivamente alla vita dell’Associazione, ma anche nel viverli quando non siamo formalmente Volontari ma semplici cittadini che mettono a disposizione il loro tempo, la loro conoscenza, anche solo il proprio approccio agli altri, in ogni circostanza.
Fermo restando però, beninteso, che tutti e 7 nel loro insieme, i Principi delineano i contorni dell’attività del Movimento e quindi di tutti i Volontari, rimarcano lo spirito che ci anima, definiscono la via da seguire per raggiungere i nostri obiettivi e soprattutto secondo quale direttrice muoverci.
Bene, il Principio cardine, il Principio per eccellenza, il Principio con la “P” maiuscola, il primo Principio nell’ordine e “UMANITÀ” del quale re riportiamo qui di seguito il testo:
“Nato dalla preoccupazione di soccorrere senza discriminazione i feriti dei campi di battaglia, il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa cerca, sia a livello nazionale che internazionale, di prevenire ed alleviare in ogni circostanza le sofferenze degli uomini. Il suo scopo è quello di proteggere la vita e la salute e di far rispettare la persona umana. Esso favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione ed una pace duratura tra i popoli.”
“Prevenire”, “Alleviare”, “Proteggere” – sono a mio avviso le 3 parole fondamentali si cui si basa il Principio di Umanità.
Memori della situazione in cui nacque il Movimento (si trattava di soccorrere feriti e malati durante una battaglia sul campo), oggi chi sono i destinatari dell’attività di protezione da parte di Croce Rossa?
Ecco che ci rendiamo consapevoli di come in 161 anni di storia, sono cambiati coloro verso i quali la Croce Rossa ha diretto e dirige le proprie attenzioni, il pensiero, la preoccupazione e quindi l’attività.
Quali sono le sofferenze che dobbiamo cercare di alleviare oggi?
Ecco che l’ascolto diventa importante, anzi fondamentale per comprendere tutto questo, un’immedesimazione, un grande sforzo di comprensione ed empatia che solo può aiutarci ad individuare le necessità di intervento e modularlo così al meglio, caso per caso.
In aggiunta a tutto questo, la “Prevenzione” contribuisce ad aiutare concretamente a contenere le conseguenze di eventi negativi e pericolosi, sia in tempo di pace che in tempo di guerra.
E al riguardo della pace? È proprio con il rinnovamento, l’ampliamento e l’aggiornamento del D.I.U. che Croce Rossa contribuisce alla promozione e al rispetto della dignità umana e con la sua diffusione e divulgazione (compito istituzionale di Croce Rossa), si impegna a far sì che sempre più persone siano consapevoli dell’esistenza di queste norme e del loro scopo.
Il Principio di Umanità, teoricamente presente in ogni essere umano, ci dovrebbe mettere in condizione di vedere, guardare, ascoltare, comprendere, percepire, decidere ed agire per andare incontro all’altro, nelle condizioni e situazioni le più diverse, dove diversità di cultura, scelte personali, religione o altro non devono costituire un ostacolo, ma semplicemente un fatto (a volte un’occasione) e che l’altro, comunque, è una persona tale e quale a noi, con un suo “io”, una sua storia (che spesso non conosciamo), un suo vissuto con alle spalle delle esperienze passate spesso forti, al quale dobbiamo approcciarsi senza pregiudizio alcuno.
È l’unico modo di praticare al meglio ed in maniera piena ed assoluta, quanto ci dovrebbe venire da dentro, prima ancora che dal dettato del Principio di Umanità.
Noi tutti sappiamo che il lavoro umanitario è difficile e che spesso i suoi principali nemici sono l’egoismo e l’indifferenza. Proprio per questo, la Croce Rossa non è messa al servizio dei “freddi” Principi che si lasciano scrivere e declamare, ma è piuttosto al servizio delle “persone” tutte egualmente “umane” e con pari dignità, senza pregiudizi, nella consapevolezza che l’ascolto dell’altro può e deve essere il terreno su cui si fonda la comprensione reciproca, costituendo la base per un rapporto pacifico e di cooperazione, a tutti i livelli.
Anche questo è un altro passo verso la costruzione di un vivere civile sempre più attento all’altro e in prospettiva, ad un mondo di Pace.
Paolo Lentini
Delegato Principi e Valori