Hanno vinto la gara regionale e sono arrivati quarti (per un punto!!) alla gara nazionale a Roma. Vittorio Lorenzo, caposquadra GaraDIU del Pujati 2025 ci racconta la loro esperienza.

Quando ci hanno presentato la Gara DIU, inizialmente pensavo fosse una sorta di quiz teorico, incentrato su temi legati alla Croce Rossa o al diritto internazionale. Non immaginavo affatto che si trattasse di un’esperienza così pratica e coinvolgente, questa scoperta mi ha sorpreso in positivo, perché ha reso tutto molto più interessante e concreto.

Già prima della gara conoscevo alcune attività della Croce Rossa, in particolare quelle legate al soccorso nelle emergenze, sia sanitarie che sociali. Avevo sentito parlare del loro intervento durante catastrofi naturali, pandemie o crisi umanitarie, ma non avevo idea che la Croce Rossa si occupasse anche di una moltitudine di altre cose.

Durante le lezioni preparatorie, l’argomento che mi ha colpito di più è stato quello del trattamento dei prigionieri di guerra. Mi ha fatto riflettere molto il fatto che, anche in situazioni così estreme come un conflitto armato, ci siano delle regole precise pensate per tutelare la dignità umana.

Tra tutte le postazioni della Gara DIU, quella che mi ha toccato maggiormente è stata l’ispezione nel campo di prigionia. Anche se si trattava solo di una simulazione, riusciva a trasmettere un forte senso di disagio e vulnerabilità.

Nonostante questa esperienza mi abbia lasciato molto, al momento non credo che sarei pronto a diventare volontario della CRI. Riconosco che si tratta di un impegno serio, che richiede responsabilità, tempo e forza di volontà, e non sono sicuro di riuscire a bilanciarlo con i miei attuali impegni scolastici e personali.

Magari in futuro ci ripenserò, ma ora preferisco riconoscere i miei limiti.

Tra i sette Principi della Croce Rossa, quello che sento più vicino al mio modo di vivere è l’Umanità. Cerco ogni giorno, nel mio piccolo, di essere attento agli altri e di trattare tutti con rispetto, senza pregiudizi. Penso che questo valore sia alla base non solo dell’azione della Croce Rossa, ma anche di una società più giusta e solidale.

N.B.: il disegno è un’interpretazione degli studenti sulla loro esperienza alla GaraDIU