Ci sono momenti in cui è importante agire e altri nei quali è bello raccogliere. Nel suo intervento di domenica 11 maggio alla presenza delle autorità, il Presidente Ludovico Mellina Bares, ha voluto esprimere il suo grazie a tutti noi. Con parole che scaldano il cuore e che abbiamo voluto riportare qui.

Buongiorno a tutte e a tutti,

benvenuti al CRI Day 2025 e all’inaugurazione del nostro Villaggio CRI, nel cuore della città di Pordenone.

Oggi è una giornata davvero speciale. È una festa, sì, ma è anche un momento di riflessione, di racconto e di rinnovata appartenenza. Una giornata che ci ricorda da dove veniamo, dove siamo e dove vogliamo andare insieme.

Un caloroso saluto e un sincero ringraziamento alle autorità civili e militari presenti. La vostra presenza testimonia quanto il legame tra le istituzioni e il nostro Comitato sia forte, concreto e orientato al bene della Comunità.

Siamo qui oggi, 10 maggio, a soli due giorni dalla Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che si celebra ogni anno l’8 maggio, anniversario della nascita di Henry Dunant, il nostro fondatore. È un’occasione in cui milioni di volontari in tutto il mondo si ritrovano uniti da un unico emblema e da una stessa missione: portare umanità ovunque, per chiunque.

Ma quest’anno, per noi di Pordenone, c’è un motivo in più per festeggiare: celebriamo i 110 anni dalla fondazione del nostro Comitato.

110 anni di storie, di mani tese, di risposte alle emergenze, di ascolto e presenza. 110 anni in cui la Croce Rossa ha camminato al fianco della città, crescendo con essa, evolvendosi insieme ai bisogni delle persone.

Immaginate quante generazioni di volontari si sono alternate. Quante uniformi sono state indossate con orgoglio. Quanti soccorsi, quante parole di conforto, quanti abbracci silenziosi ma potenti. Oggi siamo eredi di tutto questo. E siamo chiamati a continuare, con lo stesso spirito.

Questo Villaggio CRI, che oggi prende vita nel cuore pulsante di Pordenone, non è solo una vetrina delle nostre attività. È uno spazio di incontro, di esperienza e di dialogo. È un invito alla città: venite a scoprire chi siamo, cosa facciamo, e soprattutto, come potete far parte anche voi di questo cambiamento.

La Croce Rossa è fatta di persone. Di volontarie e volontari straordinari, che ogni giorno, con discrezione e coraggio, mettono a disposizione il loro tempo, le loro competenze e il loro cuore.

Essere volontari oggi è una scelta controcorrente. In un tempo in cui tutto corre veloce, fermarsi per aiutare gli altri è un gesto rivoluzionario. È un segnale forte di speranza.

Nel nostro Comitato questa rivoluzione silenziosa accade ogni giorno. E i numeri del 2024 lo confermano come riportato nel Report annuale scaricabile da questo link.

Ma dietro ogni numero, c’è una storia. Una persona che ha ricevuto un aiuto. Una famiglia che ha trovato un sostegno. Una comunità che si è sentita meno sola. E questo è ciò che conta davvero.

Siamo ovunque ci sia bisogno: nei quartieri, nelle frazioni, nelle scuole, nelle case. Collaboriamo con Comuni, scuole, aziende, associazioni. Costruiamo una rete che non si vede ma si sente, nei momenti difficili e in quelli di festa.

Siamo presenti anche nelle emergenze, come dimostrano gli interventi effettuati durante eventi meteo estremi, incendi o situazioni sociali critiche. E lo facciamo con competenza, con formazione continua, con una struttura sempre pronta a rispondere.

E se parliamo di futuro, non possiamo non parlare dei giovani.

I giovani della Croce Rossa sono la linfa vitale del nostro Comitato. Solo nel 2024, abbiamo accolto oltre 60 nuovi ragazzi e ragazze che hanno deciso di mettersi in gioco, portando idee nuove, energia, entusiasmo.

Sono loro ad aver ideato campagne di sensibilizzazione, attività nelle scuole, laboratori su salute e cittadinanza attiva. Grazie a loro, la Croce Rossa parla il linguaggio di oggi, e guarda con fiducia a quello di domani.

Vorrei, con semplicità, ma con il cuore, dire grazie a ogni singolo volontario e volontaria del nostro Comitato. A chi è appena entrato e a chi indossa questa divisa da decenni. Grazie per la vostra scelta di esserci. Per la vostra scelta di non voltarsi dall’altra parte. Per la vostra coerenza, per la vostra umanità.

E grazie anche a tutte le persone che ci sostengono: cittadini, donatori, partner, aziende, enti pubblici. Senza di voi, nulla sarebbe possibile.

Oggi, camminando per il Villaggio, potrete conoscere le aree in cui operiamo:

  • il soccorso e i trasporti sanitari
  • la risposta alle emergenze
  • l’inclusione sociale
  • la promozione della salute
  • la formazione e la diffusione del primo soccorso
  • i soccorsi speciali
  • le attività giovanili
  • le attività svolte delle componenti ausiliarie delle Forze Armate

Lasciatevi ispirare. Ponete domande. Scoprite dove può stare il vostro posto in Croce Rossa. Perché, come diceva Henry Dunant:

“Poiché tutti possono, in un modo o nell’altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera.”

Una frase di oltre un secolo fa, ma che oggi suona più attuale che mai.

Concludo con un augurio e un impegno:
oggi non celebriamo solo il passato, fatto di 110 anni di storia.
Non celebriamo solo il presente, che è già ricco e vitale.
Oggi costruiamo insieme il futuro.
Un futuro che sia ancora più inclusivo, più resiliente, più umano.

Buon CRI Day a tutte e tutti.
Viva la Croce Rossa Italiana. Viva il Comitato di Pordenone.