Le Unità Territoriali sono le sedi operative CRI sul territorio attraverso le quali i volontari partecipano attivamente al fianco e per la loro comunità. Iniziamo a conoscerle meglio: l’UT di Aviano si racconta.

Il gruppo Volontari CRI di Aviano è nato nel 1990, inizialmente formato da una decina di Volontari inquadrati nella componente dei Volontari del Soccorso. Negli anni il gruppo ha avuto variazioni sul numero dei Volontari mediamente sulla trentina di iscritti. Attualmente, con gli ultimi corsi di reclutamento siamo a una cinquantina di Volontari di cui una ventina sono quelli abilitati ai servizi sanitari e di ambulanza. La sede è stata cambiata varie volte nel tempo; la prima era all’interno del vecchio ospedale San Zenone di Aviano dismesso, poi ci siamo trasferiti alle vecchie scuole medie dismesse e attualmente siamo nella vecchia sede dei vigili Urbani, stabile della ex casa delle suore che lavoravano presso l’ospedale S. Zenone.

Nel nostro territorio (comuni di Aviano, Budoia) ci occupiamo principalmente di Trasporto Infermi, soprattutto per la casa di Riposo di Aviano, di assistenza sanitaria, di attività sociali con consegna borse spesa a famiglie indigenti e di rilevamento parametri alle persone anziane presso la sede “AUSER” di Gias. Non riusciamo a soddisfare tutte le richieste causa il ristretto numero di Volontari formati specie nel servizio Ambulanza.

Attualmente l’Unità Territoriale ha come referente Il Volontario Danilo Mellina Bares.

Nota d’orgoglio degli iscritti all’unità territoriale è che ne fa parte l’attuale Presidente del Comitato di Pordenone. Purtroppo, nota dolorosa, che alla fine dello scorso anno (dicembre) abbiamo perso per improvviso decesso uno dei Volontari con più anzianità di servizio il volontario Giovanni Tassan L.
Per Adelina Cattaruzza, a giugno saranno 35 gli anni di iscrizione alla CRI, vero esempio di affezione all’associazione.
Il più giovane, per età, è Alex Kriszhiak (17 Anni) appena entrato nel gruppo.

L’auspicio per il futuro e che l’unità territoriale aumenti il numero di Volontari e che cosi possa ampliare il numero di servizi a favore della Comunità perseguendo quello che i Principi e gli obbiettivi futuri della Croce Rossa Italiana si auspicano.