
Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità. Lo sapevate che devono essere ricordati proprio così? Perché c’è una consequenzialità fondamentale. Sono il nostro faro, la nostra guida, devono saperci accompagnare in ogni nostra azione. Dovremmo rileggerli più spesso, tenerli a portata di mano, provare a “trovarli” nelle nostre azioni quotidiane. Iniziamo, quindi, un viaggio alla scoperta dei nostri Principi.
Nel manuale “I Sette Principi Fondamentali della Croce Rossa” – Commentario di Jean Pictet – IFRC 1979, viene riportato testualmente:
I principi del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno un ordine gerarchico, indicato proprio all’inizio della sequenza con cui vengono presentati nel Proclama. Hanno anche una logica interna, in modo che ognuno, in una certa misura, confluisca nell’altro.
Tra i principi fondamentali troviamo, anzitutto, i principi sostanziali. Essi sovrastano tutte le contingenze ed i casi particolati; ispirano l’organizzazione e ne determinano l’agire.
Appartengono alla sfera degli obiettivi e non a quella dei modi e dei mezzi. Tra questi, il primo, l’Umanità, riveste un ruolo speciale, perché è espressione delle profonde motivazioni della Croce Rossa, da cui derivano tutti gli altri principi. Di conseguenza, parliamo dell’umanità quale principio essenziale.
Gli altri principi sostanziali sono la non-discriminazione e la proporzionalità (confluiti, nella proclamazione, sotto la voce “Imparzialità”). Il primo è strettamente legato al principio di umanità; il secondo discende dai concetti di umanità e non-discriminazione.
Seguono, nell’ordine, i principi derivati di Neutralità e Indipendenza, che rendono possibile mettere in atto il principio essenziale e ci consentono di tradurre i principi sostanziali nella realtà
dei fatti, senza travisarli. Assicurano, inoltre, alla Croce Rossa, la fiducia di tutte le parti, che è indispensabile per l’adempimento del suo mandato. In questo caso, ci troviamo nella sfera dei mezzi e non dei fini. Neutralità ed indipendenza sono direttamente collegate alla non-discriminazione.
La terza categoria, infine, è quella dei principi organici, che hanno carattere istituzionale. Questi includono l’altruismo e l’azione volontaria (combinati, nel Proclama, sotto la voce Volontarietà), l’Unità e l’Universalità. Si tratta di norme applicative, relative alla struttura e al funzionamento dell’ente, che entrano in gioco soprattutto in relazione a compiti specifici. Hanno portata meno ampia rispetto ai principi precedenti. È opportuno notare, tuttavia, che il principio di universalità ha un carattere misto, collegato sia al campo ideale che a quello pratico, derivato, in parte, dai precetti di umanità e non-discriminazione. Per quel che concerne l’altruismo e l’azione volontaria, troviamo uno stretto legame con il principio di umanità. Infine, l’unità è collegata alla non-discriminazione.
Dal prossimo numero, continueremo a conoscere i nostri Principi scoprendoli nel dettaglio.